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Canciller Arreaza: Nuestro Plan de la Patria está contenido a la Agenda 2030 PDF Imprimir E-mail
Escrito por Prensa   
Martes, 19 de Septiembre de 2017 13:36

ARREAZA

En el contexto del 72 Periodo de Sesiones de la Organización de la Naciones Unidas (ONU), el canciller de la República Bolivariana de Venezuela, Jorge Arreaza, señaló este lunes que el Segundo Plan Socialista de Desarrollo Económico y Social de la Nación 2013-2019 está apegado a la Agenda 2030 para el Desarrollo Sostenible. (Versión en Italiano)

Última actualización el Martes, 19 de Septiembre de 2017 14:00
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Ministro Arreaza: il nostro Piano della Patria è presente nell’Agenda 2030 PDF Imprimir E-mail
Escrito por Prensa   
Martes, 19 de Septiembre de 2017 13:36

ARREAZA

In occasione della 72a Sessione delle Nazioni Unite (ONU), il ministro degli Esteri della Repubblica bolivariana del Venezuela, Jorge Arreaza, ha dichiarato che il secondo piano socialista per lo sviluppo economico e sociale della nazione 2013-2019 è in linea con l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

"Il nostro Piano della Patria e la nostra politica sociale è contenuta nell'Agenda 20-30, noi dal Venezuela possiamo facilitare il compimento di tali obiettivi ma possiamo anche condividere la nostra esperienza nella tutela dei diritti affinché tutti i paesi possano portare a termine questo programma. Sarebbe un sogno, sarebbe quasi un risultato socialista delle Nazioni Unite se l'agenda che è stata proposta da questa organizzazione verrà pienamente soddisfatta ", ha detto il ministro degli Esteri ai giornalisti.

Il Ministro ha detto che da questa settimana prende avvio un'agenda multilaterale per la patria di Bolívar, in cui verrá difesa la posizione nazionale antimperialista in difesa della sovranità e dell'unità della nostra America di fronte le minacce extra-regionali.

A questo proposito, ha osservato che nel corso della riunione ministeriale della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) è stato fatto uno sforzo per riprendere lo spirito bolivariano e per mantenere l'unità e il dialogo politico; "Abbiamo avuto un dibattito molto produttivo e speriamo di rafforzare la Comunità e andare avanti".

Allo stesso modo, il diplomatico venezuelano ha sottolineato che si è svolta una riunione con il segretario generale dell'ONU António Guterres riguardo il finanziamento dell'aiuto ai paesi colpiti dall'uragano Irma.

"Il Venezuela ha partecipato perché il presidente Nicolás Maduro è stato il primo che ha inviato i primi aiuti ad Antigua e Barbuda (...) attraverso la banca dell'ALBA e la nostra joint venture si è potuto dare un contributo di 3 milioni ad Antigua e Barbuda per agevolare la sua ripresa; è stato realizzato anche un ponte aereo con San Martin per poter consegnare le forniture necessarie e aiutare l'evacuazione dei cittadini della Caricom", ha dichiarato il ministro Arreaza.

Il Ministro degli Affari Esteri ha poi indicato che la cosa più importante è affrontare le cause dei problemi climatici e rispettare l'accordo di Parigi per combattere il cambiamento climatico. Ha espresso dispiacere per quei paesi come gli Stati Uniti che hanno abbandonato l'accordo.

Inoltre, ha informato di aver tenuto due importanti riunioni bilaterali con i suoi omologhi Hugo Martinez di El Salvador e Riyad Al-Maliki della Palestina.

In questo contesto, ha annunciato che durante la settimana continueranno le riunioni con i ministri degli esteri membri del Movimento dei Paesi Non Allineati (NAM), l'Alleanza per i Popoli della Nostra America - Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) e con i ministri che sostengono il dialogo in Venezuela.

"Coordineremo le azioni in modo che l'invito al dialogo, che il presidente Nicolás Maduro ha fatto, sia il più possibile fruttuoso e possa generare effetti positivi per il Venezuela", ha concluso.

Il Venezuela si rispetta

Il ministro degli Esteri Jorge Arreaza ha infine respinto la riunione interventista che il governo degli Stati Uniti d'America sosterrà con i paesi alleati per parlare della Repubblica bolivariana del Venezuela.

"Il signor Trump non ha assolutamente niente da dire sul nostro Paese, dovrebbero bensì discutere delle loro relazioni bilaterali, dei muri che vogliono costruire, delle guerre che vogliono fare nel mondo, della violazione dei diritti umani avvenuta grazie alla politica estera belligerante degli Stati Uniti, sulla violazione dei diritti umani dei migranti nel suo paese, ma dal Venezuela ne possiamo parlare esclusivamente noi venezuelani "

Última actualización el Martes, 19 de Septiembre de 2017 13:59
 
L’Assemblea Nazionale Costituente della Repubblica Bolivariana del Venezuela PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Viernes, 08 de Septiembre de 2017 08:42

307

L'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE COME STRUMENTO DI
DIALOGO NAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA PACE E DELLA DEMOCRAZIA

La pace in Venezuela aveva cominciato a presentare dei sintomi di instabilità, nel gennaio del 2015, a seguito dell'insediamento della nuova Assemblea Nazionale (Potere Legislativo), a maggioranza dell'opposizione. Infatti, nel suo primo discorso alla Nazione, il nuovo Presidente dell'Assemblea Nazionale, il deputato Henry Ramos Allup, aveva annunciato che, in un arco di sei mesi, avrebbe destituito dalla Presidenza della Repubblica il Presidente Nicolás Maduro.

In tal senso, e visto che il mandato di governo del Presidente Nicolás Maduro finisce nel 2018, questa dichiarazione del Potere Legislativo rappresentava una minaccia alla democrazia venezuelana. L'Assemblea Nazionale aveva dichiarato apertamente la sua intenzione di colpire il Potere Esecutivo, disconoscendo la sua legalità e legittimità, ottenute tramite elezioni libere e democratiche nel 2013.

Le successive azioni intraprese dall'Assemblea Nazionale hanno inasprito il non riconoscimento delle competenze legali e legittime del Potere Esecutivo, violando così l'equilibrio che deve esistere tra i Poteri Pubblici, e sostenendo la supremazia del Potere Legislativo sugli altri Poteri Pubblici costituiti. Queste azioni, inaccettabili in una democrazia, hanno eroso la pace in Venezuela e sono diventate uno dei principali precedenti della violenza che la nazione venezuelana si è trovata ad affrontare durante la prima metà del 2017.

Nell'ultimo trimestre del 2016, e di fronte una potenziale rottura dell'ordine democratico da parte del Potere Legislativo, il Governo del Presidente Nicolás Maduro ha proposto, ai rappresentati dell'opposizione politica venezuelana, di stabilire un meccanismo di dialogo che avrebbe permesso di rafforzare la democrazia e le sue istituzioni, attraverso accordi in cui sarebbero dovuti prevalere l'indipendenza e l'equilibrio tra i Poteri Pubblici; la tolleranza e il rispetto della diversità delle opinioni politiche (libertà di pensiero); la primazia dei Diritti Umani al di sopra di qualsiasi ideologia politica; il rifiuto verso qualsiasi forma violenta come soluzione alle controversie; e per affrontare tutte le altre questioni che le parti considerassero pertinenti.

Purtroppo, quel primo tentativo di dialogo non è andato a buon fine. Durante la prima metà del 2017, il Governo del Presidente Nicolás Maduro ha insistito, invano, sulla necessità di ristabilire il dialogo con l'opposizione politica venezuelana. L'opzione assunta dai gruppi estremisti dei partiti politici dell'opposizione, sostenuta dai loro rappresentanti nel Potere Legislativo, è stata ricorrere alla violenza per rovesciare il governo legittimamente costituito in Venezuela. La violenza ha causato più di un centinaio di morti, enormi danni materiali e il rallentamento dell'economia venezuelana.

Di fronte questa situazione, il Presidente Nicolás Maduro ha scelto di utilizzare i meccanismi stabiliti nella Costituzione venezuelana per cercare di ripristinare la pace nazionale e garantire la stabilità della democrazia venezuelana. È in questo contesto che nasce la convocazione dell'Assemblea Nazionale Costituente, affinché possa diventare uno strumento per il dialogo nazionale che canalizzi le differenze politiche sulla via del rispetto e della tolleranza.

A seguito dell'elezione e dell'insediamento dell'Assemblea Nazionale Costituente, la violenza che si era scatenata in Venezuela si è dissolta.

IL PERFEZIONAMENTO DELLA COSTITUZIONE NAZIONALE
PER RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA PARTICIPATIVA

L'Assemblea Nazionale Costituente ha lo scopo di perfezionare l'attuale Costituzione Nazionale, attraverso la redazione di norme costituzionali per garantire che le controversie sorte tra gli attori politici che compongono la società venezuelana, così come anche le differenze tra i Poteri Pubblici, siano risolte in modo pacifico. L'Assemblea Nazionale Costituente cerca, pertanto, di perfezionare la democrazia partecipativa e favorire la tolleranza politica.

In tal senso, è inconcepibile pensare che quei venezuelani che sono stati eletti come Costituenti elaborino norme costituzionali che possano alterare l'equilibrio tra i Poteri Pubblici, o favorire la perpetuazione nel potere di determinati attori politici, o violare i diritti umani e il diritto internazionale. La tradizione democratica venezuelana obbliga i Costituenti a preservare la democrazia.

In una vera democrazia, come quella venezuelana, il Potere Costituente ha delle limitazioni perché proviene dalla volontà popolare. Tutti i poteri sono limitati dai diritti umani, compreso il Potere Costituente Originario. I diritti di ogni venezuelano sono superiori a tutto e non possono essere violati. Uno dei compiti dei Costituenti è appunto quello di rafforzare questi diritti.

Di conseguenza, sia la società venezuelana che la comunità internazionale hanno la garanzia assoluta che i lavori dell'Assemblea Nazionale Costituente non potranno, in nessuna circostanza, rappresentare un pericolo per la democrazia e non avranno, in alcun caso, carattere di despotismo.

L'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE NON HA DISSOLTO
NÉ DISSOLVERÁ I POTERI PUBBLICI LEGITTIMAMENTE COSTITUITI

Il Venezuela è una democrazia presidenziale che ha cinque Poteri Pubblici indipendenti stabiliti nell'attuale Costituzione Nazionale: il Potere Esecutivo (un Presidente che svolge le funzioni di Capo di Stato e di Capo di Governo), il Potere Legislativo (composto dai deputati all'Assemblea Nazionale), il Potere Giudiziario (rappresentato dal Tribunale Supremo di Giustizia), il Potere Elettorale (composto dai membri del Consiglio Nazionale Elettorale) e il Potere Cittadino (composto dal Difensore del Popolo, dall'Ombudsman, dal Pubblico Ministero Generale e dall'organo di Controllo Generale della Repubblica).

La vocazione democratica del popolo venezuelano ha portato l'Assemblea Nazionale Costituente a stabilire, tassativamente, un Decreto in cui afferma che conviverà armoniosamente con tutti i Poteri Pubblici legittimamente costituiti.

Se l'Assemblea Nazionale Costituente è stata costituita come uno strumento per superare la violenza e raggiungere la pace e la stabilità in Venezuela, è assurdo pensare che le sue azioni possano portare ad una destabilizzazione dell'ordine democratico e delle istituzioni pubbliche. Per questo motivo, anche se l'Assemblea Nazionale Costituente può prendere decisioni che rientrano nelle competenze di qualsiasi dei Poteri Pubblici, ciò non significa che non venga riconosciuta l'esistenza di tali Poteri, che siano usurpate le loro funzioni o che siano dissolti.

A tal proposito, l'Assemblea Nazionale Costituente, al fine di attuare la Costituzione Nazionale, ha deciso di anticipare le elezioni regionali (previste per dicembre 2017). In virtù di questa decisione, l'elezione dei presidenti delle regioni avrà luogo a ottobre 2017. Anche se questa risoluzione dell'Assemblea Nazionale Costituente corrisponde alle funzioni del Consiglio Nazionale Elettorale, ciò non ha implicato la dissoluzione del Potere Elettorale. Al contrario, la decisione adottata dall'Assemblea Nazionale Costituente rafforza il Potere Elettorale dandogli una dinamica che lo porta a perfezionare i suoi meccanismi per convocare le elezioni e per assicurare il rapido adempimento degli obblighi stabiliti nella Costituzione Nazionale.

L'Assemblea Nazionale Costituente ha anche ritenuto necessario avviare un processo di lotta contro la corruzione nell'organo del Pubblico Ministero Generale. Questa decisione, che rientra nell'ambito del Potere Cittadino, non ha implicato la dissoluzione o il disconoscimento di tale Potere Pubblico. L'azione dell'Assemblea Nazionale Costituente, lungi dal diminuire le competenze di un Potere Pubblico costituito, ha rafforzato il Potere Cittadino chiedendo di garantire la trasparenza nell'amministrazione della giustizia in Venezuela.

Allo stesso modo, l'Assemblea Nazionale Costituente ha istituito la Commissione per la Verità, la Giustizia e la Pace, per indagare su tutti gli atti di violenza politica che si sono verificati nel paese e per ottenere la riconciliazione, il perdono e la pace attraverso la giustizia. Questa decisione riguarda le competenze del Potere Esecutivo, Giudiziario e Cittadino, Poteri che non sono stati né negati né usurpati.

Infine, l'Assemblea Nazionale Costituente ha deciso di intraprendere iniziative legislative in materia economica, con l'obiettivo di affrontare le grandi difficoltà economiche che attraversa il Venezuela. Sebbene questa decisione rientri nelle competenze dei legislatori e del Governo Nazionale (che mette in atto la politica economica venezuelana), questa decisione dell'Assemblea Nazionale Costituente non rappresenta una minaccia per il Potere Esecutivo né per quello Legislativo.

L'Assemblea Nazionale Costituente ha preso decisioni che cercano di rafforzare le istituzioni pubbliche. Il suo campo di competenza è ampio e coinvolge il processo decisionale in settori che rientrano nell'ambito dei Poteri Pubblici costituiti. Tali Poteri hanno la possibilità di vedere il loro funzionamento rafforzato e, anche, di partecipare a queste iniziative, dato che l'obiettivo finale di tutte le istituzioni statali deve essere, indipendentemente dall'ideologia politica dei suoi membri, contribuire al rafforzamento della democrazia venezuelana, e salvaguardare la pace di tutti i venezuelani.

LA PROPOSTA SULLA COSTITUZIONE NAZIONALE SARÀ
SOTTOPOSTA ALLA VOLONTÀ POPOLARE ATTRAVERSO UN REFERENDUM

L'Assemblea Nazionale Costituente elaborerà una proposta di Costituzione Nazionale che sarà sottoposta alla volontà popolare. Il popolo venezuelano, attraverso il referendum, deciderà se approvare o meno la nuova costituzione.

La legittimità della nuova Costituzione nazionale esisterà solo se il popolo venezuelano gliela concederà, il quale, fedele alla sua tradizione democratica, è l'unico che ha la potestà di decidere sui cambiamenti assoluti in Venezuela e che, gelosamente, si prenderà cura dei risultati democratici raggiunti. Il Governo venezuelano accompagna il Popolo verso questo obiettivo. È per questo che il presidente Nicolás Maduro ha ripetutamente affermato che sarà il popolo venezuelano che deciderà il futuro del Venezuela e la sua Costituzione attraverso un Referendum, basato sempre sulla necessità imperativa di rafforzare la democrazia e proteggerla da qualsiasi atto di violenza politica, terrorista o di altra natura.

Última actualización el Viernes, 08 de Septiembre de 2017 08:46
 
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