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Noticias de Venezuela en Italia
Embajador Isaías Rodríguez: Decisión del Consejo de la UE representa clara injerencia en Venezuela PDF Imprimir E-mail
Escrito por EMBAVENEIT   
Viernes, 24 de Noviembre de 2017 13:46

386

El representante diplomático de la República Bolivariana de Venezuela en la República Italiana, Julián Isaías Rodríguez, participó en la ciudad de Nápoles en el evento "El respeto de la Constitución, derechos humanos, civiles y políticos. Venezuela pueblo de paz". (Versión en Italiano)

Última actualización el Martes, 28 de Noviembre de 2017 13:58
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Venezuela respinge la decisione del Consiglio dell’Unione Europea che intende imporre sanzioni contro il popolo venezuelano PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Martes, 14 de Noviembre de 2017 00:00

000 COMUNICADO OFICIAL

La Repubblica Bolivariana del Venezuela condanna fermamente la decisione del Consiglio dell'Unione Europea che intende imporre sanzioni illegali, assurde e inefficaci contro il popolo del Venezuela. Violando palesemente il Diritto Internazionale e i sacri principi del rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione e della non ingerenza negli affari interni degli Stati, stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, le istituzioni europee dimostrano la loro deplorevole e vergognosa subordinazione ai dettami del governo degli Stati Uniti. Assecondando la condotta aggressiva di Washington, il Consiglio dell'Unione Europea giustifica le sue azioni con argomenti ricalcati dalle sanzioni che l'amministrazione Trump ha recentemente imposto contro il Venezuela e il suo popolo.

Il Consiglio dell'Unione Europea intende anche convincere il mondo di un presunto consenso tra i suoi stati membri riguardo l'adozione di queste misure ostili, quando in realtà le grandi economie europee hanno esercitato forti pressioni sul resto dei governi del blocco e sulle istituzioni dell'UE, evidenziando le grandi disuguaglianze e l'assenza di una democrazia interna nell' "unione".

Non è un caso che il Consiglio dell'Unione Europea abbia adottato tali azioni offensive alla vigilia della ripresa del dialogo nazionale, nella Repubblica Dominicana, annunciata dal governo e dall'opposizione venezuelana. Lungi dal contribuire all'armonia e alla pace in Venezuela, l'Unione Europea ha adottato decisioni ostili che intendono portare al fallimento del dialogo nazionale per favorire coloro che hanno generato violenza politica, morte e distruzione, e li ha utilizzati come strumenti per ottenere il potere attraverso vie incostituzionali. Vale la pena ricordare che, con l'elezione democratica dell'Assemblea Nazionale Costituente, il Venezuela è tornato alla pace politica e sociale. Inoltre, recentemente si è svolta in assoluta tranquillità l'elezione dei governatori degli Stati e, il 10 dicembre, si terranno le elezioni comunali, come parte dell'importante programma elettorale della democrazia venezuelana.

Bisogna evidenziare che queste presunte sanzioni non solo aggrediscono il popolo venezuelano, ma anche il quasi milione di europei che hanno scelto il nostro Paese come la loro casa e che hanno direttamente subito le conseguenze della violenza politica ed economica generata dall'opposizione negli ultimi mesi. L'Unione Europea stabilisce anche un pericoloso precedente nei rapporti con l'America Latina, arrogandosi l'autorità di punire un paese sovrano, soltanto perché il suo modello di democrazia popolare non è in linea con i modelli elitari e corporativi dei regimi europei.

I popoli del mondo e della comunità internazionale devono sapere che la priorità del Venezuela non sono le armi o le attrezzature militari, e questa inefficace operazione mediatica e politica non influenza in alcun modo la nostra sicurezza interna. L'obiettivo del governo Bolivarano è quello di preservare la pace nazionale attraverso il dialogo e il perseguimento dello sviluppo attraverso la giustizia sociale, superando i problemi attuali.

A differenza dei paesi che compongono il blocco europeo, non cerchiamo di allontanare l'attenzione dai problemi, attaccando altre nazioni. Il Consiglio dell'Unione Europea dovrebbe impedire che le attrezzature delle forze dell'ordine vengano utilizzate per ostacolare il sacro diritto di decidere e tenere processi elettorali democratici e pacifici, proprio come è recentemente accaduto in uno dei suoi Stati membri in un episodio senza precedenti di repressione della polizia.

La Repubblica Bolivariana del Venezuela ribadisce il suo irrevocabile stato indipendente e sovrano e denuncia questi atti ostili davanti alla Comunità Internazionale. Nessuna decisione proveniente da élite e burocrazie europee riuscirà a intaccare la decisione sovrana del nostro popolo di essere libera. Il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela esige all'Unione Europea di cessare con le sue azioni ostili e prendere le distanze dal bellicismo e dal programma interventista del governo degli Stati Uniti che ha fatto tanto male al nostro paese e nel mondo. Ribadiamo che, fedele alla sua eredità libertaria e sostenitore dell'indipendenza, il popolo venezuelano si manterrà forte contro qualsiasi attacco o minaccia. Il governo Bolivariano del Venezuela mantiene il suo potere decisionale in diversi ambiti per assicurare la difesa della pace e della sovranità nazionale.

Caracas, 13 novembre de 2017

Última actualización el Jueves, 16 de Noviembre de 2017 15:27
 
Il padiglione venezuelano della Biennale di Venezia ha raggiunto le 200 mila visite PDF Imprimir E-mail
Escrito por CiudadCcs   
Martes, 31 de Octubre de 2017 11:56

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Il talento nazionale del Venezuela è rappresentato in una mostra plastica-poetica creata da Juan Calzadilla

La studentessa in Culture e tecniche della Moda a Rimini, Sara Barsotti, di 22 anni, è stata la visitatrice numero 200 mila del padiglione venezuelano alla 57a edizione della Biennale di Venezia 2017, che resterà aperta per gli amanti dell'arte contemporanea fino al 26 novembre.

Barsotti si è espressa con grande entusiasmo sul lavoro plastico-poetico intitolato Formas Escapándose del Marco, dal maestro venezuelano Juan Calzadilla. Secondo la studentessa, l'opera era "la migliore di tutte" per il suo stile innovativo, che rompe con tutti i formati consolidati.

Dopo aver ricevuto il catalogo informativo sull'artista Calzadilla, la visitatrice ha precisato come sia stato il destino a volere che fosse lei ad avere l'onore di entrare nella storia del padiglione venezuelano costruito da Carlo Scarpa, situato a Giardini Di Castello e costituito da due stanze distribuite in 70 metri quadrati.

Il lavoro dell'illustre maestro è stato realizzato con il progetto di Luis Carlos Calzadilla e curato dalla direttrice dell'Istituto delle arti dell'immagine e dello spazio, Iartes, l'artista Morella Jurado.

L'impressionante esposizione mondiale concepita sotto il motto "Viva Arte Viva" riunisce 120 artisti provenienti da 57 nazioni e ha il sostegno della Banca del commercio estero (Bancoex) e di PDVSA.

ARTE CREOLA NELLA BIENNALE

L'apertura del padiglione si è svolta il 16 maggio, alla presenza del Ministero degli Esteri venezuelano e del Ministero della Cultura, in rappresentanza delle sedi culturali del paese, in una delle più importanti sedi artistiche del mondo. "È per il Venezuela un piacere e un onore avere un padiglione costruito da Scarpa", ha detto il creatore.

 
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