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Noticias de Venezuela en Italia
En ocasión del 186 aniversario de la siembra de El Libertador, Simón Bolívar, desde Roma: la unidad es uno delos mayores legados de Bolívar PDF Imprimir E-mail
Escrito por Prensa Embajada   
Martes, 20 de Diciembre de 2016 15:52

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Prensa Embaveneit.17.12.2016. En ocasión de la conmemoración del 186 Aniversario de la siembra de "El Libertador" Simón Bolívar, las Embajadas de la República Bolivariana de Venezuela ante Italia, ante la Santa Sede y ante la Organización de las Naciones Unidas para la Alimentación y la Agricultura (FAO), rindieron homenaje al hacedor de la integración de nuestros pueblos, Simón Bolívar.

La homónima plaza en Roma, fue el escenario donde los representantes venezolanos ante Italia Julián Isaías Rodríguez Díaz, ante la Santa Sede, Germán Mundaraín y ante la Fao y otros Organismos Multilaterales, Elias Eljuri, y el adjunto a la agregaduría Militar, Naval y Aérea, general de Brigada, José Antonio Maluenga; acompañados de los representantes del cuerpo Diplomático acreditado ante Italia, la Sociedad Bolivariana de Roma, los movimientos de solidaridad y la comunidad venezolana y extranjera, efectuaron una ofrenda floral ante monumento del Padre de la Patria, en homenaje a su gesta independista.

El embajador Isaías Rodríguez resaltó que "Bolívar reconoció la diversidad y se atrevió a organizar esa diversidad y darle capacidad de lucha y de unidad dentro de las diferencias existentes".

Resaltó el diplomático venezolano que "la razón verdadera por la cual el Norte confronta y enfrenta a América Latina y en especial a Venezuela, no es para controlar sus materias básica y sus recursos sino, para continuar matando a Bolívar y tratando de evitar permanentemente que rescatemos al Libertador".

"Lo quieren como una estatua o como un cuadro para las paredes oficiales pero no junto a nosotros caminando y sufriendo con sus ideas" destacó Rodríguez, al tiempo que invitó a los pueblos del mundo a mantener la unidad y valorizar la integración de los pueblos como arma para vencer la soberbia y el egoísmo.

Última actualización el Martes, 20 de Diciembre de 2016 16:14
 
Culmina con éxito muestra venezolana Fuerzas Urbanas en la 15° Edición de la Bienal de Venecia PDF Imprimir E-mail
Escrito por Prensa Embajada   
Lunes, 28 de Noviembre de 2016 15:53

bienal

Prensa Embavene Roma 27.11.2016.- Este domingo en el ámbito de la clausura de la 15° Edición de la Bienal de Arquitectura de Venecia, el Pabellón venezolano a través de la muestra Fuerzas Urbanas, realizó el cierre oficial en este evento internacional, cautivando a expertos, estudiantes, público italiano y extranjero. (Versión en Italiano)

Última actualización el Lunes, 28 de Noviembre de 2016 16:02
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Si conclude con successo la mostra venezuelana “Fuerzas Urbanas” alla 15ª Edizione della Biennale di Venezia PDF Imprimir E-mail
Escrito por Prensa Embajada   
Lunes, 28 de Noviembre de 2016 15:53

bienal

Prensa Embavene Roma 27.11.2016.- Domenica scorsa, al termine della 15ª Edizione della Biennale di Architettura di Venezia, nel Padiglione venezuelano si è tenuta la chiusura ufficiale della mostra "Fuerzas Urbanas", evento internazionale che ha catturato l'attenzione di esperti, studenti e del grande pubblico italiano e straniero.

L'esposizione che quest'anno ha rappresentato il Venezuela ha mostrato 15 progetti di spazi urbani studiati da giovani architetti venezuelani nei barrios di 5 città, finanziati dal governo rivoluzionario.

La mostra criolla, aperta al pubblico dal mese di maggio scorso, è stata uno degli spazi più visitati nell'ambito dell'esposizione mondiale, registrando quasi 100.000 presenze. Il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere alcuni progetti di architettura cui hanno collaborato insieme collettivi di giovani architetti e comunità organizzate del paese sudamericano.

All'evento di chiusura ha partecipato il Capo Missione venezuelano in Italia, Julián Isaías Rodríguez, che ha sottolineato "l'orgoglio provato dal nostro paese nel mostrare al popolo italiano e europeo esperienze architettoniche vive, che sono state realizzate in forma democratica, partecipativa e secondo l'estetica della liberazione".

Inoltre, hanno preso parte all'evento l'Architetto Nelsón Rodríguez, Commissario della Mostra, l'Architetto Alejandro Haiek, membro del gruppo curatoriale, e Ingrid Suárez, Rappresentante di PDVSA,

L'innovativa esposizione allestita presso il Padiglione del Venezuela, progettato dall'Architetto Carlo Scarpa, è stata apprezzata soprattutto per aver presentato le potenzialità delle forze popolari, gli strumenti delle discipline applicate e le capacità di collaborazione inter istituzionale dello Stato.

Fuerzas Urbanas in questi sei mesi ha catturato l'attenzione di media internazionali e riviste specializzate ed è stata definita come una delle più coerenti e interessanti dell'esposizione, per aver saputo coniugare i principi dell'architettura a servizio della città e della società, anziché il contrario. La proposta venezuelana è un esempio di architettura a sostegno della conciliazione urbana.

Sono stati organizzati, inoltre, diversi incontri ed eventi culturali, come ad esempio la proiezione del documentario "Son de la Zona", che ha permesso la conoscenza di altre realtà presenti nel paese sudamericano attraverso le esperienze reali della sua gente e dei collettivi culturali che compongono l'esperienza venezuelana; ciò ha trasformato il Padiglione in uno spazio di interazione diretta e virtuale con alcune delle strutture urbane presentate alla Biennale, come i centri sportivi e culturali.

Il gruppo curatoriale è composto dagli architetti Marcos Coronel, Rolando Carmona, Miguel Braceli, Alejandro Haiek, Maximillian Nowotka, Jose Naza Rodríguez e Gabriel Visconti, coordinati dall'Architetto Nelsón Rodríguez, Commissario della Mostra.

La partecipazione del nostro paese alla 15 Biennale di Architettura di Venezia è stata possibile grazie al sostegno di PDVSA, delle società di telecomunicazioni Movilnet e Cantv e del Consiglio Federale del Governo, che hanno contribuito al restauro del Padiglione venezuelano attraverso il progetto di recupero della luce e di alcuni spazi originali elaborato dall'architetto Javier Cerisola.

Il progetto, inoltre, ha contato sull'egida della Cancelleria, dell'Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, del Ministero del Potere Popolare per la Cultura, attraverso il Museo di Architettura, e del Ministero del Potere Popolare per le Comunas e i Movimenti Sociali.

Il Padiglione venezuelano nel 2000 è stato dichiarato patrimonio di interesse culturale di Venezia e quest'anno festeggia 60 anni, durante i quali ha mostrato l'arte e l'architettura venezuelana in questo importante scenario mondiale.

Alla Mostra Internazionale Biennale di Architettura di Venezia 2016 hanno partecipato 88 progetti architettonici provenienti da 37 paesi.

 

Última actualización el Lunes, 28 de Noviembre de 2016 16:01
 
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