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Si terrà a settembre la Giornata mondiale della solidarietà in difesa della pace e della democrazia in Venezuela PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Lunes, 28 de Agosto de 2017 15:24

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La "Casa Amarilla" di Antonio José de Sucre a Caracas ha ospitato lo scorso sabato la riunione preparatoria della Giornata mondiale di solidarietà in difesa della pace e della democrazia della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che si terrà i prossimi 16 e 17 settembre nella capitale, di fronte le minacce e le misure unilaterali del governo degli Stati Uniti contro la nazione sudamericana.

All'incontro hanno partecipato rappresentanti di movimenti sociali, analisti, senatori e accademici provenienti dal Messico, Cile, Francia, Bolivia, Brasile, l'Uruguay, gli Stati Uniti, El Salvador, Italia, Russia, Cuba, Perù, Ecuador, Venezuela e Argentina.

Nel suo discorso inaugurale, il Vice Ministro per le Comunicazioni Internazionali, William Castillo, ha ricordato l'appello alla solidarietà fatto dal presidente Nicolás Maduro, in difesa del popolo venezuelano di fronte agli attacchi "che crescono ogni giorno da parte dell'imperialismo statunitense".

18 anni di aggressioni contro il Governo Bolivariano

Durante l'evento, il vice presidente per lo Sviluppo Sociale e il ministro dell'Istruzione, Elías Jaua, ha analizzato la situazione attuale del Venezuela e ha sottolineato la battaglia che ha attraversato il popolo bolivariano per difendere il diritto di decidere il proprio destino e di esercitare il diritto all'autodeterminazione del modello politico, economico, sociale e culturale.

"Sono stati 18 anni di aggressioni economiche, diplomatiche internazionali e militari; aggressioni attuate attraverso la destabilizzazione e la violenza ", ha dichiarato il ministro.

Allo stesso modo, ha denunciato che, dallo scorso 1° aprile, i centri di potere imperialisti hanno deciso di rovesciare ad ogni costo definitivamente il governo rivoluzionario e costituzionale guidato dal presidente Nicolás Maduro.

"La prima offensiva è stata condotta da settori organizzati attraverso l'odio sociale e la violenza armata; il Venezuela non ha vissuto in questi ultimi tre mesi rivolte formali come quelli che possono accadere in qualsiasi parte del mondo, abbiamo vissuto il confronto di gruppi armati contro il ​​diritto di vivere in pace dalla maggior parte dei venezuelani con l'obbiettivo di destabilizzare, promuovendo la guerra civile in Venezuela", ha detto il Ministro.

Tuttavia, ha affermato, che queste azioni sono state sconfitte dallo Stato venezuelano grazie alle più di 8 milioni di persone che lo scorso 30 luglio hanno eletto l'Assemblea Nazionale Costituente: "In difesa del diritto di vivere in pace".

Su quest'ultimo tema, e di fronte la campagna di manipolazione mediatica e il non riconoscimento della Costituente, il Vice Presidente per lo Sviluppo Sociale ha ribadito la legittimità di quest'organo legislativo che si basa sugli articoli 374, 348 e 349 della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

"Siamo di fronte ad un processo profondamente democratico, che non può essere travisato; un potente strumento per la liberazione ", ha detto Jaua, che ha anche respinto le misure recentemente prese dalla amministrazione Trump contro la Repubblica Bolivariana.

Linee d'azione

Nel corso della riunione preparatoria, il deputato costituente, Adán Chávez, ha spiegato le linee di azione previste dal "copione dell'impero" che cercano di creare le condizioni favorevoli per rovesciare il governo bolivariano: la guerra psicologica e mediatica; la guerra economica e l'intervento diretto.

Tuttavia, ha affermato che il Venezuela conta con dei meccanismi per resistere e affrontare questo "attacco feroce".

Allo stesso tempo, ha ringraziato la solidarietà dei popoli del mondo davanti alle decisioni unilaterali di Washington a discapito del Venezuela.

"Così come è cresciuto l'assalto dell'impero, allo stesso modo è aumentata la solidarietà internazionale nei confronti del nostro processo, quella disponibilità alla lotta congiunta per continuare ad eseguire uno dei mandati bolivariani del comandante Chávez: l'Unione della Nostra America, l'unione dei nostri popoli ", ha affermato Adán Chávez.

Infine, il ministro per la Comunicazione e Informazione Ernesto Villegas ha sottolineato che la dichiarazione del Presidente Donald Trump, in cui afferma di non escludere un intervento militare in Venezuela- e l'ordine esecutivo firmato venerdì scorso dal Presidente nordamericano contro il Venezuela rappresentano: "una dichiarazione di guerra economica".

Di fronte a questa situazione, il Ministro per la Comunicazione ha fatto un appello ai popoli del mondo di "osservare attraverso gli occhi del tempo storico ciò che si sta facendo in Venezuela, di osservarlo attraverso lo sguardo dei nostri liberatori (...) Il popolo venezuelano sta sviluppando un processo storico che riprendere quelle gesta".

 
Presidente Nicolás Maduro: Jamás permitiremos una invasión de EEUU PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Viernes, 25 de Agosto de 2017 12:22

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Este jueves el Presidente de la República Bolivariana de Venezuela, Nicolás Maduro Moros, rechazó enérgicamente las declaraciones injerencistas realizadas por el embajador de los Estados Unidos en Colombia, Kevin Whitaker, quien sugirió aplicar presiones diplomáticas y económicas en contra de la nación suramericana. (Versión en Italiano)

Última actualización el Lunes, 28 de Agosto de 2017 12:33
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Presidente Nicolás Maduro: “Non permetteremo mai un’invasione degli USA” PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Viernes, 25 de Agosto de 2017 12:22

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Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, ha fortemente respinto le dichiarazioni interventiste realizzate dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Colombia, Kevin Whitaker, che ha suggerito di applicare pressioni diplomatiche ed economiche contro la nazione sudamericana.

In tal senso, il Presidente Maduro ha descritto come inammissibili le suddette dichiarazioni del diplomatico statunitense, indicando inoltre che la vista del Vicepresidente della nazione Nordamericana è stata inefficace per gli interessi imperialisti.

“La visita del Vicepresidente Mike Pence in America del Sud non è andata molto bene. Nonostante si sia riunito con i governi che si sono dichiarati nemici della Rivoluzione Bolivariana, questi stessi paesi hanno respinto le minacce di Donald Trump avanzate contro il Venezuela”, ha dichiarato il Capo di Stato dalla Sede del Comando Strategico Operazionale, a Caracas.

Allo stesso tempo, ha ricordato la riunione sostenuta tra il Vicepresidente nordamericano e un gruppo di profughi della giustizia venezuelana, coinvolti in crimini di terrorismo e corruzione, che dimostra l’alleanza fascista che ha l’obiettivo di intervenire militarmente nella nazione.  

Il Presidente ha inoltre sottolineato che Mike Pence ha dedicato le ultime due settimane a intromettersi negli affari del Venezuela: “L’imperialismo nordamericano annunciando che non scarta la possibilità di procedere con azioni militari, sta valutando altre opzioni (…) non sarà un’invasione militare classica, sarà una combinazione di un insieme di provocazioni”.

In questo contesto, il Presidente Maduro ha invitato l'alto comando militare a non permettere che una sola provocazione possa scalfire l’unità, né creare le condizioni per un falso positivo (...) “quando parlano di un'opzione militare intendono dividere le Forze Armate per creare una crepa, sovvenzionata con dollari da Miami, una coalizione militare che possa occupare il Venezuela”, ha sentenziato.

"Non permetteremo mai un'invasione degli Stati Uniti (...) mai prima d’ora il Venezuela era stato minacciato in tal modo”.

Última actualización el Lunes, 28 de Agosto de 2017 12:33
 
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