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La Diplomazia coercitiva viola i principi fondamentali della OEA PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Martes, 05 de Junio de 2018 12:51

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Nell'ambito delle attività antecedenti l'inizio della 48° Assemblea Generale della Organizazione degli Stati Americani (OEA), la delegazione venezuolana rappresentata dalla Coalizione sulla Evoluzione Democratica e gli Organismi di Integrazione Regionale, ha ricordato la sua posizione di fronte alle misure coercitive unilaterali prese dall'organismo continentale, aggiungendo che queste azioni violano quanto stabilito nella Carta Democratica. Queste le dichiarazioni rilasciate durante il Dialogo dei rappresentanti delle Organizzazioni della società Civile e altri attori con i Capi Delegazione, il Segretario Generale e il Segretario Generale Aggiunto, al quale fanno riferimento diverse realtà sociali e culturali del continente.

Le organizzazioni, il Movimento degli Inquilini, Asovic, Alleanza Lambda, Rete Ciega, Sures, Fondazione Genere con Classe, movimenti sociali che hanno rappresentato la Coalizione Venezuelana e che, attraverso la loro partecipazione hanno alzato la voce contro le misure unilaterali della OEA, che hanno il solo scopo di difendere gli interessi imperialisti, dimenticando i diritti dei popoli che sono chiamati a difendere.

E' cosi che, nel contesto sociale nel quale vive il continente, la delegazione venezuelana ha segnalato che la OEA deve rappresentare gli interessi piu importante per i popoli: diritti umani (DDHH), libero acceso alla educazione, diritto alla vita e all'alimentazione, tra gli altri.

Gisela Jiménez, portavoce della coalizione e rappresentante della Organizzazione Fondazione Genere con Classe, sostiene che grazie ai processi politici sostenutisi nel continente durante gli ultimi decenni, si sono creati processi di democrazia partecipativa e d'inclusione che hanno trasformato la struttura e la vita sociale delle nazioni, e assicura "è necesario che gli organismi internazionali potenzino la trasformazione delle proprie strutture e dei propri principi in accordo al progresso dei popoli", riferendo inoltre che la OEA deve essere il riflesso dei cambi politici e sociali.

Allo stesso modo Jiménez, ha sottolineato in modo enfatico durante il suo intervento che, anche se esistono principi di integrazione internazionale e di protezione della democrazia, non smette di preoccupare l'applicazione di dottrine e pratiche militari, cosi come l'investimento militare senza alcun controllo, i quali mettono in dubbio la vera vocazione di alcuni paesi del continente rispetto alla difesa dei diritti umani, rendendo utopica la dichiarazione dell'America como territorio di pace.

"Recentemente abbiamo osservato con profonda preoccupazione come i nostri Stati si allontanino dal Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca per avvicinarsi ad alleanze militari con gli Stati del Nord, responsabili diretti dell'esecuzione di guerre e invasioni arbitrarie a paesi del sud, in aperta violazione con il diritto internazionale", ha detto la rappresentante del movimiento sociale venezuelano.

Di fronte all'azione diplomatica della OEA, Jiménez ha segnalato che alcuni fatti con tendenza coercitiva hanno fomentato l'unilateralismo nella regione, tendenza che mette in pericolo la Carta della OEA, e allerta riguardo "alcuni tipi di diplomazia coercitiva". Secondo la coalizione questo tipo di diplomazia "accentua l'unilateralismo e disprezza gli spazi collettivi e democratici di integrazione regionale per la soluzione pacifica delle controversie tra gli Stati. Questa tendenza viola la carta della OEA", ha sentenziato Jiménez, che sostiene inoltre che questi fatti presuppongono l'oblio del lungo camino percorso dalla comunità internazionale per assicurare la pace.

 

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