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Il governo bolivariano respinge le aggressioni del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Jueves, 10 de Mayo de 2018 10:19

000 COMUNICADO OFICIAL

Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge fermamente le aggressioni del Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, pronunciate durante il suo intervento interventista di fronte il Consiglio Permanente dell'Organizzazione degli Stati Americani. Negli ultimi anni l'OSA ha riaffermato la sua condizione originale di organismo colonialista, al servizio delle ambizioni di dominio di Washington nella nostra regione.

Gli attacchi di Mike Pence cercano di perturbare la pace del popolo venezuelano, riproponendo la pratica nefasta degli interventi statunitensi che hanno causato così tanti danni in America Latina e nei Caraibi. L'amministrazione di Donald Trump non ammette l'esistenza di popoli sovrani che non sono disposti a cedere alle pretese imperialiste e suprematiste del regime statunitense.

Cercando di impartire ordini agli stati membri per aderire alla campagna di aggressione contro il Venezuela, i rappresentanti belligeranti degli Stati Uniti violano in flagrante il diritto internazionale all'interno di un'organizzazione multilaterale che dovrebbe garantirne il rispetto.

Questo comportamento arrogante degli Stati Uniti, non fa altro che ribadire la decisione del Venezuela di rinunciare alla sua appartenenza alla OSA, un organismo che, lungi dal promuovere la diplomazia e la cooperazione tra i paesi della regione, è stato uno strumento di aggressione che ha permesso il ritorno del colonialismo che i nostri liberatori avevano sconfitto più di duecento anni fa.

Mike Pence, nel suo cinismo suprematista, cerca di nascondere i danni che il suo governo ha causato alla società venezuelana attraverso misure coercitive unilaterali utilizzando come scusa una falsa preoccupazione umanitaria che mira a contrastare la volontà del popolo per riappropriarsi delle ricchezze e delle risorse naturali del nostro paese.

Il 20 maggio si terranno le elezioni presidenziali in Venezuela e il popolo difenderà il proprio diritto di decidere, senza interventi di alcun tipo. Il mondo intero sarà testimone di una nuova espressione popolare, che riaffermerà il carattere democratico della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Nessun impero potrà contrastare la volontà del popolo venezuelano, degno erede del Libertador Simon Bolívar nel suo intento di costruire delle nazioni e delle società libere, sovrane, indipendenti e profondamente anti-imperialiste.

Caracas, 8 maggio 2018

 

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