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Venezuela e Bolivia firmano un compromesso per l'integrazione latinoamericana e caraibica PDF Imprimir E-mail
Escrito por MPPRE   
Lunes, 16 de Abril de 2018 10:25

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La rivitalizzazione della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) e l'Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR) è stato uno dei punti principali dell'incontro che si è svolto a Caracas tra i presidenti della Repubblica Bolivariana del Venezuela e dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Nicolás Maduro ed Evo Morales.

"Il Venezuela chiede il rispetto per la diversità politica e ideologica di modelli quali la convivenza, il dialogo, la coesistenza e il rafforzamento degli organismi regionali: UNASUR, CELAC, ALBA-TCP, Petrocaribe; questo è il nostro cammino. Abbiamo approfondito tutte queste questioni", ha detto il presidente del Venezuela durante una dichiarazione congiunta al termine dell'incontro bilaterale.

A tal proposito, ha riferito che lo Stato Plurinazionale della Bolivia assumerà presto la presidenza della CELAC e dell'UNASUR, attraverso cui si prevede di riprendere il dialogo nella diversità che, alcuni governi di destra della regione, hanno distrutto con una visione intollerante dal putno di vista ideologico e politico.

"Quando i governi progressisti erano in maggioranza in Sud America e in America Latina e nei Caraibi, abbiamo mantenuto un dialogo nella diversità con i governi di destra (...) Eravamo un'ampia maggioranza in Sud America, dieci governi progressisti e il governo della Colombia; e nessuno ha mai proposto di bloccare, punire o perseguire il governo di destra della Colombia, come oggi invece fanno con il governo rivoluzionario e bolivariano del Venezuela", ha sottolineato.

Per quanto riguarda il VIII Vertice delle Americhe che si è concluso sabato scorso a Lima, il presidente Maduro ritiene che l'incontro internazionale è stata offuscato dall'intolleranza ideologica.

"Non sono giunti a delle conclusioni, non hanno fatto proposte, o preso decisioni. Se il vertice delle Americhe di Mar del Plata (2005) ha decretato il fallimento dell'ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe), il Vertice di Lima potrebbe considerarsi come la fine del Vertice delle Americhe a causa dell'intolleranza ideologica e politica", ha indicato.

Su altre questioni, il Presidente ha confermato lo svolgimento delle elezioni presidenziali e l'elezione del Consigli e Legislativi e Municipali in Venezuela per il 20 maggio.

Da parte sua, il Presidente boliviano ha ribadito il sostegno del suo paese al Governo e al popolo del Venezuela di fronte le politiche interventiste che il governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati continuano ad avere negli affari interni della Repubblica Bolivariana.

A tale proposito, ha respinto le dichiarazioni dei presidenti del Sud America al VIII Vertice delle Americhe, in cui ribadiscono di non voler riconoscere i risultati delle prossime elezioni in Venezuela.

"Non si tratta di riconoscere che sono sottomessi all'impero, noi rivoluzionari siamo riconosciuti dal nostro popolo (...) Il popolo boliviano sta con la Rivoluzione Bolivariana per tutta la vita e questo è ciò che ci unisce", ha detto.

Il leader boliviano ha colto l'occasione per ribadire la sua solidarietà con il popolo del Venezuela di fronte le misure economiche adottate unilateralmente da parte del governo degli Stati Uniti contro il paese sudamericano.

Durante l'incontro bilaterale, a cui hanno partecipato anche i ministri degli esteri di entrambe le nazioni, Jorge Arreaza e Fernando Huanacuni, i due leader si sono trovati d'accordo nel respingere l'attacco contro la Siria, orchestrato dagli USA in un'operazione congiunta con i governi di Francia e Regno Unito.

La Repubblica Bolivariana del Venezuela e lo Stato Plurinazionale della Bolivia mantengono una relazione strategica in varie aree, che è stata ampliata attraverso l'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America - Trattato sul commercio di popoli (ALBA-TCP).

 

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